Questa è la casa, il mare e la bandiera.Erravamo per altri lunghi muri. Non trovavamo porta né suono dall'assenza, come dopo morti.
E alfin la casa apre il suo silenzio, entriamo a calpestare l'abbandono, i topi morti e l'addio vuoto, l'acqua che pianse nelle tubature.
Pianse, pianse la casa notte e giorno, gemette con i ragni, socchiusa, si sgranò dai suoi occhi neri,
e ora d'improvviso la ritorniam viva, la popoliamo e non ci riconosce: deve fiorire, e non si ricorda.
[Neruda]